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“La Slovacchia ha assunto la Presidenza in circostanze di grandi sfide, tra cui la crisi migratoria, il terrorismo, il momento difficile nell’Eurozona, i conflitti nelle nostre vicinanze, il referendum in regno Unito, la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni europee, la crescita dei movimenti populisti in Europa. Anche la situazione all’interno del nostro paese dopo le elezioni del 5 marzo non e stata facile ma il senso di responsabilita nell’affrontare la Presidenza ci ha spinto a formare rapidamente un governo di coalizione, che a fine giugno ha approvato il programmafinale della Presidenza”.

 

(Intervista pubblicata nel numero cartaceo/digitale di Tribuna Economica del 19 dicembre 2016; vai alla pubblicazione)

 

Ambasciatore Šoth, si sta per concludere la prima Presidenza slovacca del Consiglio dell’Unione Europea. Quali sono i risultati più importanti raggiunti in questo semestre?

Da subito volevamo agire come degli honest broker e lanciare dei messaggi positivi. Credo che finora abbiamo raggiunto gli obiettivi principali: comunichiamo intensamente creando uno spazio per la discussione e per la ricerca di soluzioni nell’Unione a tutti i livelli. Vi elenco alcuni risultati concreti: siamo riusciti a ottenere una rapida ratifica dell’accordo di Parigi, abbiamo aperto quattro capitoli importanti del negoziato con la Serbia e due capitoli con il Montenegro come paese candidato all’UE, abbiamo avviato le discussioni sul futuro dell’Europa al vertice di Bratislava, riunendo cosi, dopo 7 anni per la prima volta, tutti i leader europei in una capitale fuori Brusel, adottando la Dichiarazione di Bratislava con il focus sulla sicurezza, prosperità e miglioramento nella comunicazione tra gli Stati Membri, le istituzioni e i cittadini dell’UE, oltre alla roadmap di Bratislava con le maggior priorità da seguire, come il rafforzamento della difesa e della cooperazione per la sicurezza, la protezione delle frontiere esterne dell’UE e il sostegno dei programmi contro la disoccupazione dei giovani.

Un altro importante risultato e il lancio della nuova agenzia europea per la guardia costiera e di frontiera, creata dall’esperienza di Frontex, al fine di garantire una migliore gestione dei confini, avvenuto lo scorso 6 ottobre.

Il 13 dicembre e stata firmata, per la prima volta nella storia dell’UE, dalle tre istituzioni europee (il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, il Presidente di turno del Consiglio dell’UE robert Fico e il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker) la dichiarazione congiunta sulle priorità legislative dell’UE per il 2017.

 

Quali sono invece i risultati ottenuti in ambito economico?

Siamo riusciti a ottenere un ampio sostegno del Consiglio affari Generali per la proposta del compromesso per la revisione di medio termine del bilancio pluriennale. all’inizio di questo mese il parlamento europeo ha adottato il bilancio dell’UE per il 2017, focalizzato sulle misure prioritarie: quasi 6 mld di euro, ovvero circa 11,3% in piu rispetto al 2016, saranno a disposizione per affrontare la pressione della crisi migratoria e 21,3 mld di euro sono mobilitate per stimolare la crescita economica e creare nuovi posti di lavoro. Si tratta di un aumento di circa il 12% rispetto al 2016. Questa parte del bilancio copre strumenti quali Erasmus+ che aumenta del 19% (2,1 mld di euro) e il Fondo europeo per gli investimenti strategici che sale del 25% (2,7 mld di euro).

Il Fondo europeo per lo sviluppo  sostenibile ha ottenuto il via libera in tempo record di due mesi. Il suo compito sarà affrontare in particolare le cause primarie della migrazione clandestina attraverso la creazione di posti di lavoro e la promozione degli investimenti nei paesi – partner. In relazione alla direttiva sulla protezione degli interessi finanziari dell’UE si e verificato durante la SK PrES un importante spostamento verso l’inclusione di frode all’IVa nella direttiva, che ha interrotto il lungo periodo di stallo e ha aperto la possibilità di raggiungere l’accordo entro la fine dell’anno. Inoltre, il Consiglio affari Generali dell’UE di dicembre ha approvato la posizione negoziale per la modernizzazione degli strumenti di difesa commerciale, un importante successo della nostra presidenza. Ultimo, ma non per importanza, e degno di nota l’accordo CETA ottenuto dopo 4 anni di negoziati, che permetterà l’incremento dell’interscambio commerciale tra UE e Canada.

 

Parlando della crisi migratoria, la Slovacchia come paese in quale modo contribuisce?

Prima dell’accordo tra l’Ue e la Turchia, la Slovacchia ha impegnato i suoi agenti di polizia a protezione del confine greco-macedone, un’area cruciale per l’emergenza migratoria. Quest’anno ha dispiegato personale di sicurezza a sostegno delle forze locali anche in Slovenia, Serbia e Grecia. Sono stati inviati 20 agenti di polizia slovacca sull’isola di Lesbo, sempre in Grecia, per assistere Frontex nell’ambito dell’operazione Poseidon, in particolare per la registrazione delle impronte digitali dei rifugiati. Inoltre, all’inizio di dicembre 2016 la Slovacchia ha inviato il terzo contingente umanitario per la Grecia di un valore di 50.000 euro (sacchi a pelo, mantelli impermeabili, letti da campo, coperte, materassi, stufe, riscaldatori, bagni chimici). Per quanto riguarda la Serbia, il nostro paese ha inviato una squadra di 15 poliziotti per la frontiera Serbia-Bulgaria, oltre a contribuire, nel 2015, con 371.000 euro per un contingente umanitario (incluso latte per i bambini dei migranti), 50.000 euro per l´acquisto della macchina di pronto soccorso per i migranti nei dintorni di Niš e di alcuni impianti di riscaldamento per il centro di Kikinda. Rimanendo nel 2015, la Slovacchia e l’Austria hanno firmato un memorandum per accogliere in Slovacchia 500 richiedenti asilo dal centro austriaco del primo contatto a Traiskirchen.

Naturalmente collaboriamo anche con l’Italia. ancora agli inizi della crisi migratoria la Slovacchia ha contribuito alla Croce rossa Italiana con la somma di 100.000 euro e nel corso di quest’anno ha mandato in diversi gruppi di unita in totale 62 esperti di polizia slovacca per gli hotspot italiani. Al momento, per contribuire alla gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo, la Slovacchia sta pianificando per la primavera 2017, nell’ambito della missione Nato Eunavfor Med Sophia, l’invio di 20 agenti della polizia militare, attualmente in fase di addestramento. Last but not least, la Slovacchia ha consegnato un aiuto umanitario anche per Aleppo nella somma totale di 200 mila euro.

Si tratta dei dispositivi medici Made in Slovakia e di materiali vari, come sacchi a pelo, asciugamani, coperte, letti ed altro.

 

Quali sono gli eventi interessanti organizzati dall’Ambasciata Slovacca nel periodo della Presidenza?

Per lanciare la nostra Presidenza ho partecipato all’audizione informale al Senato della repubblica Italiana, dove ho presentato le priorità e le sfide della Presidenza ai senatori della Commissione permanente Politiche dell’UE. Inoltre, una simile presentazione l’abbiamo organizzata per i membri della Fondazione Roma Europa e del Circolo del Ministero degli affari Esteri della repubblica Italiana. Il 5 luglio si e svolto presso la nostra Ambasciata un ricevimento di un’apertura ufficiale con molti ospiti d’onore. Per gli ambasciatori degli Stati membri dell’UE ho organizzato delle riunioni di lavoro con i membri del governo italiano, l’ex Ministro Paolo Gentiloni, l’ex Min.Maria Elena

Boschi e con il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli affari Europei Sandro Gozi. Se parliamo degli eventi socio-culturali della Presidenza slovacca, nel corso del semestre sono state inaugurate varie mostre artistiche.

Il 30 settembre, il presidente Andrej Kiska ha consegnato, in una cerimonia postuma presso l’ambasciata Slovacca, la Medaglia del Presidente della repubblica Slovacca ai famigliari del capitano Carlo Orlandi, che nel 1940 rischio la vita sua e dei suoi marinai per salvare 500 profughi ebrei, la meta dei quali slovacchi, che erano naufragati su un isolotto del Mare Egeo. Il 25 ottobre la nostra ambasciata insieme a Festival della Diplomazia ha organizzato il dibattito „Il semestre europeo come strumento di democrazia e per la visione futura della UE“. Sono inoltre stati organizzati concerti musicali di alto livello culturale.

Il periodo degli eventi durante la Presidenza slovacca si e concluso l’11 dicembre con il grande concerto dell’orchesta Filarmonica Slovacca, sotto la direzione del Maestro Rastislav Štúr e con il solista Dalibor Karvay al Violino, che si e esibita sul palco musicale più prestigioso dell’Italia – nella Sala Santa Cecilia dell’auditorium Parco della Musica a Roma.

 

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(© Riproduzione riservata)

 

 

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