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Intervista pubblicata nel numero cartaceo/digitale di Tribuna Economica del 30 maggio  2016; vai alla pubblicazione.  

A partire dagli anni ’90, l’Irlanda e diventata uno dei grandi protagonisti globali dell'IT. Il Paese e oggi uno dei piu grandi esportatori nel settore, tanto da essere definito la “capitale europea di Internet”. In Irlanda e nella capitale Dublino in particolare, hanno infatti sede la stragrande maggioranza dei colossi del settore come Google, Facebook, LinkedIn, Amazon, PayPal, eBay, Microsoft, Apple, Yahoo, IBM, Intel, Hewlett-Packard e molti altri, che occupano oltre 100mila lavoratori irlandesi con una prospettiva di un forte aumento dei posti di lavoro nell’immediato  futuro.

Come spiega l’Ambasciatore d’Italia a Dublino Giovanni Adorni Braccesi Chiassi, a Tribuna Economica, “Il Paese offre un'elevata qualità della vita, un ambiente ricettivo e favorevole agli affari e la disponibilità di forza lavoro giovane, di madre lingua inglese, che ha saputo sviluppare competenze specializzate in determinati settori in grado di soddisfare le esigenze delle imprese straniere. Si noti, a tal proposito, che la popolazione irlandese e' tra le più giovani d'Europa con quasi il 35% dei cittadini al di sotto dei 25 anni”.

Vi e poi un regime favorevole dell'imposta sui profitti societari, con un'aliquota del 12,5% (tra le più basse al mondo) applicabile ai profitti delle società residenti in Irlanda e a quelli delle filiali o agenzie irlandesi di società non residenti in Irlanda. “Vi sono, inoltre, esenzioni fiscali e contributi dell'agenzia governativa Enterprise Ireland per le start-up e crediti d'imposta fino al 30% per attività di ricerca e sviluppo svolte” prosegue l’Ambasciatore.

“Negli ultimi anni tutte le grandi multinazionali dell'IT hanno aperto le loro sedi europee in Irlanda, dove i nostri connazionali continuano ad aumentare. Solo Google ne occupa piu’ di 400. Nell’ultimo decennio l’Irlanda è diventata il cuore del settore informatico – continua Giovanni adorni Braccesi Chiassi-. Secondo gli ultimi dati di cui dispone disponiamo, sono circa 15mila i cittadini che hanno registrato la loro residenza nel Paese”.

L’Irlanda ha vissuto nel 2014 e nel 2015 una significativa espansione dell’economia, dopo la gravissima crisi che l’aveva colpita a partire dal 2008, e molto positive sono anche le previsioni per il 2016: “Per fronteggiare la grave crisi che ha colpito il Paese, l’Esecutivo ha dovuto ricorrere a finanziamenti esterni da parte del Fmi, dei partner europei e di altri Stati. Nel novembre 2010, il Governo ha concordato con l’Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale un ‘pacchetto’ di aiuti di 85 miliardi per la ristrutturazione del sistema bancario e a sostegno del bilancio pubblico”.

Il Memorandum of Understanding (MoU) prevedeva che il governo irlandese si impegnasse a varare una serie di riforme fiscali dal 2011 al 2014 al fine di riportare il rapporto deficit/PIL al 3% nel 2015. “L’Irlanda ha attuato tali misure nei tempi; i risultati ottenuti hanno consentito al Paese di uscire, nel dicembre 2013, dalla procedura di bail-out liberando il Governo dai vincoli concordati con la “Troika” (Bce, Commissione Europea e Fmi, ndr).

I maggiori investimenti italiani in Irlanda sono in campo finanziario, farmaceutico e alimentare. “A Dublino operano, infatti, numerose istituzioni finanziarie, bancarie e assicurative, che non svolgono attivita’ al pubblico, ma gestiscono soprattutto fondi e asset”. Relativamente agli investimenti diretti irlandesi verso l’Italia, l’attuale domanda si concentra soprattutto nelle partecipazioni societarie.

L’agenzia governativa Ida Ireland (Industrial Development Agency) che e responsabile della promozione e dello sviluppo degli investimenti provenienti dall’estero. “Tale organismo offre numerosi servizi d'informazione, assistenza all'avvio di attività economiche nel Paese e presentazione dei potenziali investitori stranieri agli operatori locali. Inoltre – prosegue l’Ambasciatore d’Italia a Dublino -, essa eroga diversi tipi di incentivi finanziari per progetti presentati da società che si localizzano o intendono espandersi in Irlanda”.

Per quanto riguarda, invece il sostegno alle imprese irlandesi che vogliono espandersi sui mercati esteri, “di particolare importanza è l’agenzia governativa Enterprise Ireland. Tale Agenzia conclude l’Ambasciatore – offre servizi di assistenza all'avvio ed allo sviluppo delle attività economiche, di esportazione e di ricerca e sviluppo ed eroga finanziamenti alle compagnie per le quali si prevede una forte crescita nelle vendite e nelle esportazioni”.

a sostegno delle piccole imprese operano invece i “City and County Enterprise Boards” (CEBs). Tali organismi offrono un sostegno finanziario, consultivo e formativo.

 

Tribuna Economica

 

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