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Il presidente del Brasile ha autorizzato l’attività in Brasile di fintech con il 100% di capitale straniero. Temer ha firmato un decreto di autorizzazione pubblicato sul Diario ufficiale dell’Unione. Secondo la Banca centrale del Brasile, la misura incentiverà l’ingresso di nuove istituzioni bancarie ad elevata tecnologia nel paese sudamericano,

stimolando la concorrenza e promuovendo il processo di innovazione del settore finanziario. “Grazie a questo decreto, le fintech non avranno più bisogno di un decreto presidenziale specifico quando avranno investitori stranieri nel loro capitale sociale, a patto che siano autorizzate dalla Banca centrale del Brasile ad operare nel Sistema finanziario nazionale”, ha spiegato la Banca centrale in una nota. I dati della Banca centrale indicano un oligopolio nel settore finanziario brasiliano, dato che le quattro principali banche in Brasile rappresentano il 78% di tutte le operazioni di credito realizzate nel paese. “L’attività delle fintech aumenterà la concorrenza nel sistema finanziario, contribuendo a ridurre il costo del credito attraverso l’offerta di prodotti ad un pubblico non ancora pienamente servito dal sistema bancario tradizionale composto principalmente da persone fisiche e piccole aziende”, si legge nel testo divulgato dalla Banca centrale. (ICE SAN PAOLO - Portale G1)

 

 

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