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La ministra dei Trasporti cilena, Gloria Hutt, ha presentato le linee guida per la futura gara del Transantiago, il sistema di trasporto pubblico su gomma della capitale, che dovrebbe essere indetta entro il primo semestre del prossimo anno. La nuova proposta del Governo prevede l'affidamento del trasporto ad un numero più

elevato di gestori (fino a diciotto) rispetto al sistema attuale, ma di minori dimensioni, al fine di assicurare maggiore concorrenza. Ogni gestore dovrà in futuro amministrare una flotta di non oltre 300 mezzi, 700 in meno rispetto alla media attuale, con il risultato di avere così una rete integrata di più sistemi "micro", con quindi maggiore attenzione alle realtà locali e flessibilità nella definizione dei differenti percorsi.

Altro cambiamento significativo rispetto alla situazione attuale è la facoltà di ricorrere ad un fornitore di autobus: questo comporta che il gestore privato non dovrà essere necessariamente proprietario dei mezzi di trasporto ai fini della partecipazione alla gara, ma sarà sufficiente solo dimostrare di possedere esperienza nell'amministrazione di servizi di trasporto, potendosi affidare a formule di leasing per quanto riguarda la disponibilità di mezzi.

E’ previsto inoltre lo scorporo della gestione dei terminal degli autobus, che torna in mano pubblica, da quella della rete dei mezzi, con l’obiettivo di eliminare le potenziali barriere di accesso di nuovi soggetti, che potranno appoggiarsi a terminal condivisi con altri gestori. Il prossimo Transantiago prevede inoltre incentivi finalizzati all'ammodernamento della flotta e alla sua dotazione di moderni servizi. Gli incentivi riguarderanno in particolare la riduzione delle emissioni, privilegiando mezzi Euro IV e autobus elettrici o ibridi, e dell'inquinamento acustico. Cambia inoltre la durata del contratto con i gestori, che dai 10 anni attuali passa a una formula 5+5, con la rescissione alla fine del primo quinquennio in caso di inadempienza da parte del gestore.

Una volta indetta la gara, l'aggiudicazione terrà conto di una ponderazione delle offerte che assegnerà il 70% del punteggio all'offerta economica e il 30% a quella tecnica (in precedenza le percentuali erano rispettivamente 95% e 5%), con l'obiettivo di incentivare le imprese partecipanti a tenere conto dell'impatto ambientale, della lotta all'evasione e dell'articolazione della rete con una accentuata attenzione al consumatore.  (Farnesina)

 

 

 

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