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Nel suo intervento al Consiglio Permanente dell'OSCE, il primo da quando è stato nominato Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Presidente in esercizio dell'OSCE Enzo Moavero Milanesi ha riaffermato il forte impegno del suo Governo a favore del rafforzamento del ruolo

dell'organizzazione quale forum di dialogo politico. "L'OSCE rappresenta un elemento straordinariamente importante, soprattutto in questa fase storica, per mantenere aperti i canali di comunicazione in merito alle principali crisi regionali".

Moavero Milanesi ha nuovamente affermato la determinazione della Presidenza Italiana OSCE per il 2018 di ravvivare lo spirito di Helsinki, ma anche promuovere una "nuova Helsinki" che offra una piattaforma efficace per un dialogo costruttivo tra Est e Ovest e contribuisca a creare un'atmosfera di fiducia e di cooperazione.

Il Presidente in esercizio ha sottolineato che diversamente dal vecchio concetto di sicurezza, basato sull'acquisizione e sulla proprietà delle informazioni, la moderna sicurezza e la lotta alle sfide globali del nostro tempo si basano su un intercambio ed una condivisione costante di informazioni tra gli stati.

Facendo riferimento alle priorità della Presidenza Italiana dell'OSCE per il 2018, Moavero Milanesi ha posto in evidenza l'importanza della dimensione mediterranea e le sfide poste dai flussi migratori. "Operando in collaborazione con altri, la nostra Organizzazione ha il potenziale per svolgere un ruolo maggiore per lo sviluppo di una governance globale della migrazione, favorendo una stretta collaborazione tra i paesi di origine, di transito e di destinazione ed incoraggiando una condivisione di responsabilità genuina e senza riserve di tipo puramente nazionale."

"La ricerca di una soluzione sostenibile alla crisi che ha colpito l'Ucraina e la zona attorno ad essa è tra le priorità più importanti della Presidenza Italiana dell'OSCE per il 2018", ha dichiarato il Presidente in esercizio. "Le parti interessate devono assumersi le proprie responsabilità, assicurando il pieno rispetto del cessate il fuoco e rilanciando il processo politico in seno al Gruppo trilaterale di contatto e il formato Normandia".
Riferendosi ai conflitti irrisolti nell'area OSCE, Moavero Milanesi ha espresso la propria soddisfazione che il dialogo tra Armenia e Azerbaijan non si sia interrotto dopo le recenti elezioni tenutesi in quei paesi. Ha anche ricordato i recenti progressi conseguiti nel processo di pace della Trasnistria, e in particolare il Protocollo di Roma, che riflette l'impegno delle parti ad attenersi a calendari e meccanismi necessari per assicurare una rapida soluzione delle questioni ancora in sospeso relative alle priorità del "pacchetto degli otto punti".
Il Presidente in esercizio ha sottolineato l'importanza della cooperazione nella lotta alle minacce transnazionali quali terrorismo, cybercrime, criminalità organizzata e la tratta di esseri umani. "Le chiamiamo sfide globali, ma sono piuttosto piaghe globali. Dobbiamo unire le forze e agire insieme. Il nostro impegno abbraccia  tutte e tre le dimensioni della sicurezza identificate nell'ambito dell'Organizzazione: la dimensione politico-militare, la dimensione economico- mbientale e la dimensione umana, ivi inclusi lo stato di diritto, la democrazia e il rispetto dei diritti fondamentali dell'individuo."
"La nostra Presidenza OSCE è animata da una visione positiva e a lungo termine che non potrà che potenziare il ruolo dell'Organizzazione, in cui noi crediamo fermamente. Tuttavia, affinchè questa visione si traduca in un un'azione concreta e di successo, è essenziale che sia sostenuta dagli sforzi di tutti i 57 Stati partecipanti che dovranno essere all'altezza delle nostre responsabilità per ridurre le tensioni tramite il dialogo, usando tutti gli strumenti di sicurezza cooperativa che condividiamo."

 

 

 

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