Allo scopo di stimolare la crescita, l'occupazione e le esportazioni in settori produttivi che presentano maggiori margini di sviluppo, sono stati avviati in Giordania alcuni siti produttivi che condividono un comune approccio su internazionalizzazione, integrazione tra tecnologia, alta formazione e modelli di business innovativi.

L'incubatore di imprese “Shamal Start” rappresenta il principale progetto finanziato con fondi Ue nel nord del Paese per lo sviluppo di progetti innovativi e il sostegno alle piccole e medie imprese dei governatorati di Irbid e Mafraq. Collocato a pochi chilometri da Irbid, “Shamal Start'” mira a sostenere i talenti imprenditoriali dei cittadini giordani e dei rifugiati siriani ospitati nelle comunità locali in modo da creare occupazione sostenibile e stimolare un'accelerazione della crescita nel settore manifatturiero e nei servizi avanzati.

Non lontano da Irbid e da “Shamal Start”, presso il fiume Giordano, si colloca il parco industriale “Jordan Gateway - Free Zone Industrial Park”, nato su iniziativa congiunta di Giordania ed Israele. Il progetto, entrato nella fase attuativa da circa sei mesi, è volto alla creazione e allo sviluppo di un parco industriale a cavallo del fiume Giordano, basato in entrambi gli Stati, con un regime di zona franca mutualmente riconosciuto. A regime, il parco si estenderà per circa 120 ettari sul versante giordano e 27 ettari su quello israeliano. E' inoltre in fase avanzata la costruzione di un ponte lungo 400 metri, che verrà successivamente provvisto di binari per congiungere le reti ferroviarie dei due Paesi, collegando entrambe le parti del parco per il movimento di merci e persone.  Il parco “Jordan Gateway” punta a creare nuove opportunità di sviluppo per l'industria giordana e a promuovere nuove occasioni di interscambio con il resto del mondo, avvalendosi degli accordi commerciali in vigore tra entrambi i Paesi e gli Stati terzi.  (Farnesina)

 

 

 

 

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