Le sfide che la Repubblica Ceca deve affrontare nel percorso  di avvicinamento  all’Industria 4.0 sono state al centro di un forum italo-tedesco il 25 aprile a Praga. Con un obiettivo comune, quello di migliorare la produttività in un momento in cui si avvertono i primi segnali di un rallentamento dell’economia europea.

Realizzato  su iniziativa delle Camere di commercio Italo-ceca e Ceco-tedesca e con il supporto delle ambasciate dei due paesi, “Approaching Industry 4.0: a systemic challenge for Humans” “rappresenta il punto di arrivo di un processo avviato da tempo e le sinergie italo-tedesche sono un esempio virtuoso di collaborazione pratica”, ha detto l’ambasciatore d’Italia  Aldo Amati nel saluto introduttivo. “L’Italia negli ultimi quattro anni ha fatto un deciso sforzo per accompagnare l’industria ceca nel mondo dell’economia 4.0, anche attraverso l’Associazione Italiana di Automazione Meccatronica, trovando il pieno sostegno del Ministero del Commercio e dell’industria e delle Agenzie per il Commercio e gli investimenti ceche”.

“4.0 non è solo costruzione di robot e taglio di posti di lavoro. Se uniamo i temi dell’automazione industriale ai principi fondamentali dell’UE, 4.0 significa trasformazione dell’industria, trasformazione della fabbrica, trasformazione delle scuole. Ossia: trasformazione del modo di vivere”,  ha sintetizzato Gianfranco Pinciroli,  presidente della Camera di commercio italo-ceca, intervenuto dopo il viceministro dell’industria e del commercio ceco Ondrej Maly e l’ambasciatore tedesco Christoph Israng.

I  rapporti commerciali tra Italia e Repubblica Ceca, ha aggiunto,  sono cresciuti di oltre il 30% ed il 50% del valore complessivo è composto dal comparto industriale. Al Forum ha preso parte anche il Presidente di Brembo Alberto Bombassei.   (Farnesina)

 

 

 

 

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