E' stato firmato a Dubrovnik il contratto per la costruzione del ponte di Peljesac, nel sud della Dalmazia, il piu' grande progetto infrastrutturale in Croazia, e uno dei maggiori investimenti pubblici quest'anno in Europa. Il ponte, lungo quasi 2,5 chilometri, colleghera' la costa dalmata con la penisola di Peljesac,

e in questo modo connettera' l'enclave di Dubrovnik, la perla dell'Adriatico croato, alla rete autostradale nazionale, evitando di passare per la piccola tratta di territorio bosniaco a Neum. Le idee e i piani per la realizzazione di questo progetto esistono da almeno vent'anni, ma i vari tentativi di avviare i lavori sono stati molte volte fermati a causa degli altissimi costi.

Solo dopo l'adesione della Croazia all'Unione europea, cinque anni fa, si e' potuto pensare di accelerare i progetti grazie al supporto dei fondi comunitari. Inoltre, il ponte dovrebbe far parte dell'autostrada adriatico-ionica, che partendo da Trieste attraversera' l'intera costa dell'Adriatico orientale per giungere in Grecia. Il contratto per la realizzazione dell opera, del valore di 280 milioni di euro, e' stato assegnato alla ditta statale cinese China Road and Bridge Corporation (Crbc). Questa scelta delle Strade croate (Hc), azienda di proprieta' dello Stato, aveva suscitato pero' polemiche, ricorsi degli altri offerenti e voci di una presunta insoddisfazione della Commissione europea dato che l'investimento sara' cofinanziato all'80 per cento dai fondi europei. Alla cerimonia per la firma del contratto, il primo ministro croato, Andrej Plenkovic ha detto che il ponte di Peljesac non e' solo un progetto infrastrutturale, importante per l'economia, in particolare per il turismo, "ma anche strategico per l'intera Croazia che grazie al ponte sara' territorialmente unita e compatta". (ICE ZAGABRIA)

 

 

 

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