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Nel corso del 2017 si è registrata una crescita graduale dell’economia pugliese con segnali di espansione in particolare nel comparto alimentare, chimico e meccanico. Ciò ha favorito un aumento delle esportazioni con specifico riferimento a prodotti agro-alimentari, chimici e siderurgici. Il ramo servizi ha mostrato una sostanziale stabilità,

mentre risultati positivi si sono avuti nel comparto delle attività turistiche, evidenziati anche da un numero crescente di passeggeri transitati nella regione.  Effetti positivi, dunque, sulla redditività industriale e sull’erogazione creditizia sia per le famiglie che per la domanda di finanziamenti da parte delle imprese per investimenti produttivi e sostegno del capitale circolante.

Questa l’analisi congiunturale della Commissione regionale Abi Puglia, presieduta da Sabatino Maurice, sulla base dei dati disponibili a giugno 2017 che dal lato dei prestiti alle famiglie segna un incremento del 3,7% e per le imprese un aumento dello 0,8% rispetto al 2016; il rapporto sofferenze lorde/impieghi intorno al 15,2% con un ammontare di 8,7 miliardi di euro.  A fronte di ciò proseguono a pieno ritmo le iniziative sulla sospensione delle rate dei finanziamenti per rafforzare la fiducia e contribuire a consolidare la crescita.

Dal 2009 a gennaio 2018, sono state 12.628 le Pmi che hanno beneficiato delle iniziative messe in campo dalle banche, coadiuvate dall’Abi e in collaborazione con le Associazioni di rappresentanza delle imprese, per sostenere la disponibilità di credito: dal primo Avviso comune all’attuale Accordo per il credito 2015 prorogato fino al 31 luglio 2018. La formula della sospensione ha consentito di liberare una maggiore liquidità a disposizione per 565 milioni di euro.

Così anche per 1.328 famiglie che, da marzo 2015 a gennaio 2018, con la nuova moratoria per 12 mesi sulla quota capitale del proprio finanziamento – tra mutuo prima casa e credito al consumo – hanno sospeso per un controvalore complessivo di 8,5 milioni di euro. L’iniziativa che riguarda la “Sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie”, da un Accordo Abi-Associazioni dei Consumatori, è stata anche prorogata fino al 31 luglio 2018.

 

 

 

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