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La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) ha continuato a fornire un forte sostegno alle economie della regione del Mediterraneo meridionale e orientale nel 2017, con investimenti in 60 progetti per un valore superiore a 2,1 miliardi di euro. Lo ha reso noto la stessa Bers attraverso un comunicato.

Sono stati effettuati, nello specifico, investimenti nei settori dell'energia e delle energie da fonti rinnovabili, nonché nelle infrastrutture, nell'agribusiness e nelle piccole e medie imprese. Gli investimenti totali della Bers realizzati in Egitto, Giordania, Marocco e Tunisia dal 2012, anno in cui la Banca ha iniziato a operare nella regione, hanno raggiunto oltre 6,5 miliardi di dollari in 169 progetti. Il 72 % di questi finanziamenti sono andati al settore privato. Il 2017 è stato un anno record per la Tunisia e per l'Egitto, che ora è il secondo paese per operazioni della Bers per volume di investimenti, con progetti totali per oltre 3,4 miliardi di euro.

Fra le novità della Bers nel 2017 l’espansione in nuove economie della regione, tra cui Libano, Cisgiordania e Striscia di Gaza. Inoltre, la Banca europea ha approfondito il suo raggio d'azione nella regione aprendo uffici ad Alessandria d’Egitto e Tangeri, in Marocco. In Egitto, in particolare, la Banca ha finanziato 16 progetti del settore privato su vasta scala, contribuendo al parco solare di Benban di oltre 750 megawatt, il più grande in Africa. Questi investimenti hanno contribuito a rafforzare la sicurezza energetica nella regione e a promuovere le fonti rinnovabili di energia, che dovrebbero ridurre le emissioni di biossido di carbonio di 900.000 tonnellate all'anno.

In Algeria, la Bers ha aiutato le Ferrovie nazionali egiziane ad espandere la loro flotta e aggiornare i servizi finanziando l'acquisizione di 100 nuove locomotive diesel.Non solo: Bers ha fornito un investimento di 53 milioni di euro che ha consentito all'Autorità idrica della Giordania di aggiornare la propria rete di acque reflue. Il progetto consentirà l’accesso ai servizi igienici a più di 100.000 residenti in 15 città nella parte occidentale del governatorato di Irbid, di cui il 18 % sono siriani. In Marocco, la Banca ha aiutato le piccole e medie imprese ad accedere ai finanziamenti, fornendo prestiti in valuta locale per un valore equivalente a 20 milioni di euro. In Tunisia, un prestito di 160 milioni di euro alla Rete ferroviaria nazionale ha contribuito a fornire ulteriore capacità e affrontare il problema dei treni sovraffollati, migliorando allo stesso tempo l'affidabilità e la qualità dei servizi ferroviari. Sostenendo le piccole imprese, la Banca ha fornito 910 milioni di euro a 26 istituti finanziari in tutta la regione per prestiti a favore delle Pmi; di questo importo, circa 33,4 milioni di euro sono stato dedicati alle donne nel mondo degli affari.    (ICE TUNISI)

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