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Secondo quanto riportato dall'"Atlante della Qualita' dell'Aria" pubblicato periodicamente dagli uffici della Commissione UE, in alcune citta' polacche il livello di PM 2,5 , le cosidette "polveri sottili", e' fra i piu' alti dell'intera area dell'Unione Europea. Le citta' interessate dal fenomeno sono,

principalmente Katowice, Cracovia, Kielce , Lodz e Poznan. La causa principale del fenomeno e' il riscaldamento domestico.  In Polonia, infatti, sono ancora relativamente pochi i condomini che utilizzano il gas per il riscaldamento, prevalentemente fatto funzionare a carbone, a legna o con vari tipi di materiali altamente inquinanti. 

Secondo il parere degli esperti, sara' quasi impossibile per questo Paese raggiungere il traguardo del 15% di energia sviluppato da fonti rinnovabili entro il 2020, in quanto da oltre due anni questo livello e' fermo al 11% e le autorita' governative non incoraggiano l'utilizzo di fonti alternative, anzi, una legge dell'ottobre 2016 ha reso, di fatto, impossibile l'ulteriore espanzione dell'utilizzo dell'energia eolica, vincolando l'installazione di nuove pale eoliche al rispetto di 'distanze minime" da edifici preesistenti, eccessivamente stringenti.

 

Piu' in generale non viene ostacolato l'utilizzo del carbone, di cui la Polonia possiede numerosi giacimenti.  (ICE VARSAVIA) 

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