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Il Ministro degli Affari dell'Amiri Diwan, Sheikh Naser Sabah Al Ahmed,  ha riaffermato la volonta' dell'esecutivo e dell'emiro di attuare i progetti di sviluppo delle cinque maggiori isole kuwaitiane nell'ambito del progetto pluriennale  "New Kuwait 2035". Il piano, da integrare con quello di Subija, la "Citta' della seta", mira a

trasformare il nord del Paese in una zona franca internazionale, che beneficera' della costruzione in corso del viadotto marino Sheikh Jaber Causeway, che colleghera' piu' direttamente la capitale alla parte settentrionale dell'emirato e il nuovo porto di Mubarak Al Kabeer. Questo progetto di porto commerciale si sta realizzando sulla maggiore delle isole kuwaitiane, quella di Boubyan, nel nord-ovest del Kuwait, estesa per 860 kmq, in una posizione strategica tra l'Iraq, l'Iran e il Kuwait. Il porto fornira' un facile accesso a Umm Qasr e servira' anche a collegare l'Iraq, l'Iran e l'Arabia Saudita attraverso la prevista rete ferroviaria.

 

La progettata zona internazionale, che comprendera' le isole di Boubyan, Failaka, Warba, Maskan e Ohaa, ospitera' la "Città della seta" e beneficera' di un quadro normativo speciale, che pur mantenendola nella sovranita' dello Stato del Kuwait, dovrebbe avere molta autonomia sul piano amministrativo, gestionale e di pianificazione, richiamandosi all'esperienza di Hong Kong ed altre zone franche. Sul piano dei rapporti di vicinato, il ministro degli Esteri ha confermato che il contenuto del progetto e' stato concordato con gli iracheni, sottolineando come il porto iracheno di Faw e quello kuwaitiano di Mubarak, sull'isola di Boubliyan, "coopereranno tra loro, senza competere". Anche l'Iran e' stato invitato a partecipare.  (Farnesina) 

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