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TRIBUNA ECONOMICA GOOGLE AMP

Tribuna Economica ha aderito al nuovo progetto tecnologico per editori, AMP di Google.

Dal 2 maggio, tutte le notizie pubblicate nell'edizione online di Tribuna Economica possono essere lette anche in Accelerated Mobile Pages.

I cittadini UE con sottoscrizioni a pagamento online per film, eventi sportivi, musica e serie TV potranno accedere a questi contenuti durante un soggiorno all’estero in un altro paese UE. Accesso agli abbonamenti online mentre si è in un altro paese UE; controlli sulla residenza dell’utente per evitare la violazione dei

diritti d’autore; misure a tutela degli utenti per la protezione dati e la privacy.

Attualmente, i cittadini che visitano un altro Paese UE spesso non possono accedere a servizi e contenuti online, come film, serie TV, musica, videogiochi ed eventi sportivi, anche se pagano un abbonamento nel loro Paese d’origine. Le nuove regole approvate in via definitiva dal Parlamento giovedì e già concordate con il Consiglio a febbraio 2017, rimuoveranno le restrizioni esistenti in modo che i cittadini UE potranno accedere a servizi come Netflix, HBO Go, Amazon Prime, Spotify, Deezer mentre sono in un altro Paese UE per vacanze, studio o lavoro. Le nuove regole sono state adottate con 586 voti favorevoli, 34 contrari e 8 astensioni.

Controlli sulla residenza e protezione dati.  I fornitori di servizi con contenuti online potranno prendere misure “efficaci e ragionevoli” per verificare che l’abbonato non si è trasferito definitivamente in un altro paese UE, poiché le licenze sui diritti d’autore possono essere diverse da un paese all’altro. Tra i metodi di verifica consentiti ci sono il controllo della carta d’identità, dei dettagli di pagamento, delle informazioni fiscali pubbliche, delle informazioni postali o dell’indirizzo IP. Gli operatori devono garantire tuttavia che qualsiasi trattamento di dati personali sia proporzionato allo scopo e devono introdurre delle tutele, specialmente per i controlli degli indirizzi IP.

Le nuove norme riguarderanno solo i servizi a pagamento online, ma i fornitori di servizi gratuiti avranno la possibilità di rendere i propri contenuti disponibili in tutta l’UE, a condizione che soddisfino i requisiti relativi ai controlli di residenza.

"I cittadini europei attendevano queste nuove norme, che rappresentano un passo verso un mercato digitale comune. Queste nuove norme aumentano la mobilità e garantiscono la portabilità agli utenti dei contenuti online europei, senza pregiudicare il diritto d'autore", ha dichiarato il relatore Jean-Marie Cavada (ALDE, FR).

 

Prossime tappe.  La legislazione deve essere ancora approvata formalmente dal Consiglio dei Ministri UE, dopodiché gli Stati membri avranno nove mesi di tempo per approvare le nuove regole.

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