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Da uno studio stilato dagli economisti di Bank Austria, partecipata del gruppo italiano UniCredit, emerge che a fronte di una crescita economica media del PIL austriaco dell’1,5 percento nel 2016, l’incremento maggiore si è registrato nelle Regioni Vorarlberg e Burgenland (entrambe 2,4 percento), seguite da

Tirolo (2,1), Salisburghese (2,0), Alta Austria (1,7), Stiria (1,6), Carinzia (1,5), Vienna (1,2) e Bassa Austria (1,1). Per quanto attiene al tasso di disoccupazione, calcolato in base a parametri nazionali diversi da quelli applicati dall’istituto di statistica europeo Eurostat, rispetto ad una media del 9,1 percento la quota maggiore di senza lavoro è stata rilevata a Vienna (13,6 percento), seguita da Carinzia (10,9), Burgenland (9,3), Bassa Austria (9,1), Stiria (8,2), Tirolo (6,5), Alta Austria (6,1), Vorarlberg (5,9) e Salisburghese (5,6).  (ICE VIENNA) 

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