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Il Ministro dei Trasporti israeliano, Yisrael Katz, indico' molto tempo fa nell'accordo "Open Skies" la piu' importante rivoluzione per il consumatore israeliano. Con 140 compagnie aeree che oggi partono ed arrivano nel principale aeroporto internazionale d'Israele, David Ben Gurion, e 17 milioni di

viaggiatori nel 2016, quelle previsioni si sono rivelate fondate. Da un lato "Open Skies" ha fornito il quadro giuridico entro il quale permettere ad Israele di muoversi nei confronti di altri Paesi e compagnie aeree, dall'altro internet e la possibilita' di fare acquisti on-line hanno trasformato le abitudini dei consumatori israeliani e del resto del mondo. 

Tre le nuove caratteristiche nel prenotare una vacanza: comparare i prezzi dei servizi attraverso piattaforme on-line, scegliere una destinazione anche considerando i costi di viaggio e alloggio, comprare biglietti aerei su piattaforme di intermediari. 

Un nuovo modo di avvicinarsi alla vacanza, questo, che da un lato ha permesso di pagare meno per ciascuna vacanza, dall'altro, permette di dedicare piu' risorse a questo segmento di attivita'. E' quello che e' emerso da un'analisi di mercato condotta dalla societa' di carte di credito Leumi Card (Bank Leumi) i cui risultati sono stati pubblicati dal giornale economico Globes. 

I dati presentati mostrano una crescita del volume degli acquisti nel 2016 del 14% rispetto al 2015 con un incremento del numero di voli aerei e notti in albergo dell'11%.  Il costo medio di un volo e' invece diminuito del 4,5% nel corso del periodo preso in esame.  Risulta, cosi', che il consumatore israeliano ha speso nel 2016 una media di 6.447 shekel (circa 1600 Euro) in vacanze, il 2% in piu' rispetto all'anno precedente. 

Secondo, inoltre, una rilevazione di eBay, il 52% di chi fa acquisti on-line ha effettivamente comprato servizi turisitici dopo aver valutato ogni opzione disponibile (il 64% degli acquirenti on-line).  Booking e' il sito piu' amato dagli israeliani per l'acquisto di notti in albergo, mentre chi cerca un appartamento si affida prioritariamente ad Airbnb. Hotels.com ed Expedia hanno visto rispettivamente crescere il loro volume di affari del 48% e 42%. 

 

Per quanto riguarda, infine, le detinazioni preferite - oltre a Stati Uniti, Europa occidentale e isole greche - si fanno strada nuove mete come Tanzania, con una crescita del 156% in un anno, Macedonia (+147%) e Montenegro (145%). Seguono Lettonia (100%), Cipro (57%), Georgia (56%), Polonia (55%), Ucraina (49%) e Federazione Russa (45%).  (ICE TEL AVIV) 

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