I TWEET

#Bankitalia: “Condizioni offerta di #credito alle f#amiglie restano accomodanti” https://t.co/Nm06SM1W4d
RT @ItalyinUAE: #ItalianTaste: check the calendar of events for the 2nd World Week of Italian Cuisine in 🇦🇪. Tens of 🇮🇹 Michelin-starred Ma…
RT @ItalyinALB: #tirana un bell' inizio per questa Seconda Settimana della Cucina Italiana all' insegna della qualità e della sostenibilità…
RT @ItalyinTurkey: 🇮🇹 Inaugurazione ad #Ankara della mostra “Attraverso la cucina” di @PieroCastellano in occasione della #settimanadellacu

TRIBUNA ECONOMICA GOOGLE AMP

Tribuna Economica ha aderito al nuovo progetto tecnologico per editori, AMP di Google.

Dal 2 maggio, tutte le notizie pubblicate nell'edizione online di Tribuna Economica possono essere lette anche in Accelerated Mobile Pages.

Uber, Blablacar, Deliveroo ed Airbnb sono piattaforme online che fanno incontrare l’offerta di beni e servizi con i consumatori. In Europa il totale delle transazioni effettuate attraverso queste piattaforme ha raggiunto i 28 milioni di euro nel 2015, quasi il doppio dell’anno precedente. I vantaggi e le sfide che

questi nuovi modelli di business presentano vengono trattati nel rapporto adottato dalla Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (IMCO) mercoledì 3 maggio.

Come funzionano.  Ogni transazione coinvolge tre parti: il consumatore, chi offre il servizio e la piattaforma che li fa incontrare e prende per questo una commissione fissa sulla transazione.

Una delle idee chiave dell’economia collaborativa è quella di sfruttare il valore di beni non utilizzati o sotto-utilizzati. Hai una stanza in più che non usi? Tramite alcune di queste piattaforme la puoi mettere in affitto alla giornata.  Tranne che in rari casi non avviene uno cambio di proprietà.

 

Non tutte le piattaforme sono orientate al profitto: alcune usano il tempo o i favori come moneta di scambio, altre semplicemente si fondano sui contributi volontari degli utenti. L’esempio migliore di questo modello è Wikipedia, l’enciclopedia online lanciata nel 2001, che è arrivata a essere la più grande enciclopedia al mondo con più di cinque milioni di articoli in inglese. Le piattaforme collaborative possono anche diventare un mezzo per federare le comunità locali in vista di un obiettivo comune.

 

Sfide ancora da affrontare.  Il successo delle piattaforme collaborative solleva molte inquietudini non solo a proposito dei diritti dei lavoratori ma anche riguardo ai vantaggi di cui queste piattaforme beneficiano rispetto alle compagnie tradizionali, limitate da regole più restrittive. 

EN IT