I TWEET

TRIBUNA ECONOMICA GOOGLE AMP

Tribuna Economica ha aderito al nuovo progetto tecnologico per editori, AMP di Google.

Dal 2 maggio, tutte le notizie pubblicate nell'edizione online di Tribuna Economica possono essere lette anche in Accelerated Mobile Pages.

Cercare di sfruttare Brexit per interecettare parte del giro d'affari che Londra e il Regno Unito lasceranno indietro nel divorzo con l'Unione. "La Brexit cambia ovviamente lo scenario europeo, genera costi e opportunità per le altre nazioni e cambia in modo forte" il panorama, ha affermato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan

all'evento "Italy now and next", organizzato dall'ambasciata d'Italia a Londra e ospitato nella sede di Bloomberg. "Siamo qui per spiegare che l'Italia e Milano possono essere un'opportunità per l'Europa e anche per il Regno Unito", ha aggiunto il ministro, ricordando le iniziative del governo per attrarre gli investitori esteri, come quella che ha portato all'introduzione "di maggiori tagli di tasse per rendere più convenienti per le imprese investire nel nostro Paese". Il capoluogo lombardo è candidato per raccogliere l'eredità dell'Agenzia del farmaco e ci sono iniziative per farne un centro finanziario di primo piano. Sulla corsa all'Ema, ha spiegato il ministro degli Esteri Angelino Alfano - presente a Londra con Padoan - "sarà una partita molto dura perché ci sono almeno una dozzina di grandi città Ue candidate". A inizio settimana, in un incontro proprio a Milano organizzato dalla Regione Lombardia e dal Comitato Select (che spinge perché il capoluogo lombardo si imponga come cittadella finanziaria) è stato presentato il nuovo Global Financial Centres Index, che misura la competitività dei centri finanziari internazionali. Proprio Londra si è confermata al primo posto, pur perdendo 13 punti nella valutazione complessiva proprio in vista di Brexit. Alle sue spalle, a posizioni invariate, New York, Singapore, Hong Kong e Tokyo. Milano è risultata 56esima, superata dalle concorrenti Francoforte (è al 23esimo posto), Parigi (al 29esimo) e Amsterdam al 40esimo. Ma anche altre città europee superano Milano nella classifica: Lussemburgo (18), Monaco (27), Dublino (33), Varsavia (41), Tallin (42), Oslo (44) e Stoccolma (46), per citare solo quelle nei primi 50 posti. Secondo i consulenti di Ey, però, Milano ha una serie di punti di forza per affermarsi come centro finanziario. Oltre a far parte di un Paese che è l'ottava economia al mondo e la terza in Europa, con un buon livello di ricchezza privata, Milano ha un forte 'city brand' e Borsa Italiana e il London Stock Exchange fanno parte dello stesso gruppo.   (ICE LONDRA)

EN IT